Nuova luce per la Torre Arcobaleno di zona Garibaldi a Milano
La Torre Arcobaleno di Milano, in zona Garibaldi, ha recentemente ricevuto un importante intervento di restyling con l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione notturna. Il progetto, frutto della collaborazione tra diverse realtà italiane, esalta ulteriormente una delle strutture simbolo della Milano moderna.
1000 MQ DI MOSAICO CERAMICO VERTICALE
La Torre Arcobaleno, con i suoi 1000 mq di “mosaico ceramico verticale” e 35 metri di altezza, ha un grande valore storico, architettonico e di design. Il nuovo sistema di illuminazione utilizza fari a LED ad alta potenza. I numerosi colori che caratterizzano la Torre vengono enfatizzati, creando un effetto spettacolare. Inoltre, i nuovi proiettori LED da 397 W permettono una resa cromatica superiore, pur mantenendo un basso consumo energetico rispetto al sistema di illuminazione precedente. Con una durata di circa 100.000 ore, questi fari rappresentano un miglioramento significativo in termini di efficienza e qualità. Il progetto è stato coordinato dalla divisione architettura dello Studio Original Designers 6R5 Network, che ha svolto un ruolo cruciale nella gestione dell’intervento, coinvolgendo aziende di primo piano nel panorama del Made in Italy.
I PARTNER DEL PROGETTO
Tra i partner del progetto Bazzea Construction Technology (ristrutturazione), Condor – Formwork, Scaffolding (ponteggi multidirezionali metallici), Disano Illuminazione (illuminazione), Fila Solutions (pulizia superfici), Marazzi Group (piastrelle), Mapei (adesivi, ristrutturazione e verniciatura). Anche il Comune di Milano e RFI, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, hanno patrocinato l’iniziativa, in continuità con l’impegno per la valorizzazione del patrimonio urbano milanese che aveva dato inizio al recupero della torre.
UN PO’ DI STORIA
La Torre Arcobaleno, con la sua struttura portante in cemento, risale al 1964, quando venne costruita come serbatoio d’acqua all’interno dello scalo ferroviario della stazione di Milano Porta Garibaldi. Nel corso degli anni, il calcare sedimentato aveva provocato l’ossidazione dei ferri e lo sgretolamento del calcestruzzo, creando vistose perdite esterne. In occasione dei Mondiali di calcio del 1990, la torre subì una prima ristrutturazione significativa, trasformandosi da semplice elemento funzionale a icona estetica e simbolica. L’intervento portò alla collocazione di 100 mila piastrelle di 14 colori diversi, creando un “mosaico ceramico” che la rese una delle strutture più riconoscibili della città. La progettazione, curata dallo Studio Original Designers 6R5 Network, ebbe l’obiettivo di mettere in risalto la sua forma unica e concava, suddivisa in ventidue facce. L’intervento includeva anche il consolidamento delle superfici e la verniciatura delle parti di raccordo. Nel 2015, in occasione dell’Expo, la torre fu restaurata nuovamente grazie allo stesso gruppo di aziende coinvolte oggi, che si assunsero integralmente i costi di un intervento che venne considerato come un omaggio ai milanesi e alla città. Questo restyling avvenne in un periodo di grande visibilità internazionale, offrendo un nuovo volto alla Torre Arcobaleno. La zona Garibaldi, intorno alla quale si trova la Torre, è diventata negli ultimi anni un centro nevralgico per il design, la moda e l’architettura moderna. I grattacieli e le nuove strutture di questa area trovano nella Torre Arcobaleno un totem ceramico colorato, simbolo dell’evoluzione delle tradizioni artigianali italiane nel mondo industriale.