Francesca Michielin: “a Sanremo con la mia canzone più fisica, che scava nel profondo”

Last Updated: 31 Gennaio 2025By

MusicaSanremo

Francesca Michielin torna a Sanremo a quasi 10 anni da ‘Nessun grado di separazione’. “Avevo all’epoca 20 anni, quasi 21. Ora – racconta – compirò 30 anni dieci giorni dopo la finale del Festival”. E, notizia dell’ultima ora, “faremo qualcosa di speciale, per festeggiare tutti insieme”.  Ma non in occasione del festival, ovviamente.

FANGO IN PARADISO, UNA BALLAD DI CONTRASTI

L’artista sarà in gara con ‘Fango in paradiso‘: “un ballad di contrasti perché sicuramente è scritta – spiega – nella forma canonica della ballad ‘alla Taylor Swift’, che, per inciso, resta il mio riferimento per eccellenza anche se, in questo brano, “c’è anche un po’ di Harry Styles”. In ogni caso, “il testo non è da ballad sanremese. Tra  grondaie, cartelli gialli con scritto che ‘il pavimento è bagnato’, edera finta…”. Insomma “non sono cose che solitamente si sentono nelle canzoni d’amore. Volevo giocare un po’ su questi contrasti e su questa storia che è finita”.

Francesca Michielin, cover di Fango in Paradiso

“LA MIA CANZONE PIU’ FISICA”

Ma l’aspetto forse più interessante del brano è che “questa è la mia canzone più fisica, tecnicamente la più difficile che io abbia mai cantato. Credo sia perché, dopo tutto quello che che mi è successo nell’ultimo anno e mezzo, nel quale ho affrontato un intervento molto molto importante, ho dovuto lavorare su un corpo che non non sentivo più mio”. Francesca Michielin scrive infatti la canzone a fine luglio. “Mi ricordo che erano giorni nei quali non riuscivo quasi ad alzarmi al letto, da quanto stavo male”. E’ lì che scrive a Davide Simonetta proponendogli “una ballad strappalacrime”. “Ci siamo trovati in studio e questo brano è ‘uscito’ come un fiume in piena in un paio d’ore”. Una canzone ‘fisica’ “nella quale non risparmio fiato, corpo, braccia, muscoli”.

“L’INIZIO DI UN PERCORSO DI GUARIGIONE”

“Una canzone che segna l’inizio di un percorso di guarigione “da tutti i punti di vista: emotivo, fisico, a 360 gradi”. “Mi sento viva di nuovo nuovo e torna a fare musica”. “Sono una una persona che si interroga molto su come su che  tipo di artista voglio essere nello scenario italiano. Non per chissà quale calcolo, ma perché ho sempre cercato in tutti i miei dischi di fare qualcosa di diverso, non per forza alternativo. Ho sempre cercato di spingere, di alzare un pochino l’asticella e, paradossalmente, questo brano potrebbe sembrare strano proprio perché è estremamente classico. Avevo bisogno di tornare a un’essenzialità anche a livello di arrangiamento”.

Francesca Michielin. Ph: Alessandro Treves

RKOMI, CREMONINI E GINGER ROGERS

E la cover? “Da quando ho conosciuto Mirko (Rkomi, ndr), da X Factor,  sogniamo di lavorare insieme”. Fino ad oggi non ci sono riusciti, ma l’occasione arriva proprio con questo Sanremo. La scelta è ricaduta su ‘La nuova stella di Broadway’ di Cesare Cremonini, “uno dei cantautori più bravi e particolari del panorama italiano”. Per altro, nel 2025 ricorrono i 30 anni dalla morte di Ginger Rogers “che per me è sempre stata un’icona. Ero super fan del tip tap da piccola. Ho obbligato a mia madre a confezionarmi un vestito”. Quindi “celebreremo anche Ginger Rogers dal punto di vista del look”. Ma in una “versione 2.0”. Certamente “Cremonini è Cremonini, quindi massimo rispetto. Ma ci metteremo qualcosa di nostro”.

RELOAD USCITA NELLA NOTTE

Intanto nella notte è uscito ‘L’amore esiste reloaded 2025‘, una versione prodotta da Okgiorgio, un artista che adoro e con il quale ho lavorato tanto in studio quest’anno. È stato un anno particolare per me, tra acciacchi, fisioterapia e mindfulness, ma soprattutto un anno dedicato alla scrittura del mio disco. L’ho passato quasi interamente in Officina a scrivere, quasi tutti i giorni. Ho sperimentato tanto”. Un nuovo capitolo, dunque per Francesca Michielin che arriva in un “momento di rinascita, ma anche di integrazione con me stessa. Sono sempre stata perfezionista, quasi maniaca del controllo, ma stavolta vorrei lasciarlo andare un po’ e abbracciare l’imperfezione, che per me è come il ‘fango nel paradiso’. Non so cosa succederà, ma voglio viverlo al 100%”.

LE FRASI CHE SCAVANO NEL PROFONDO

Nel nuovo brano ci sono frasi che colpiscono, che scavano in profondità, come “Chissà con chi farai un figlio, se puoi cambiare indirizzo”. “Sono pensieri che, a un certo punto della vita, ti attraversano la mente, ma di solito non li metti in una canzone. E invece io volevo proprio questo. Sono una millennial, l’ultima annata dei millennial, e sto per compiere trent’anni. Ho avuto le mie storie, e alcune delle persone con cui sono stata hanno già dei figli o li stanno progettando con qualcun altro. Ti chiedi e io?… e questa domanda può far male. Con quella frase voglio abbracciare tante persone che si sentono così, non solo i millennial.”

“LA CANZONE GIUSTA PER ME IN QUESTO MOMENTO”

Il brano ha una veste classica, anche se il concetto di “classico” è relativo. “Nella musica internazionale, questo tipo di composizione è molto diffuso: scrivere ballad pulite con l’orchestra è una scelta artistica comune. Il classico torna proprio perché è classico.” “Per me è la canzone giusta in questo momento. Tanto che non ho nemmeno presentato altre canzoni a Carlo Conti per Sanremo. Gli ho detto: Se ti piace questa, la porto. Se no, niente. Forse non l’avrei neanche fatta uscire, perché per me è davvero importante. Sul palco la vivrò in modo diverso da come mi avete vista finora.”

Francesca Michielin. Ph: Alessandro Treves

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