Zucchero infiamma San Siro: “senza pubblico non sono nulla, non come certi artisti a cui non importa un c…”
(di Daniele Rossignoli) – “Senza pubblico io non sono nulla. Non come certi artisti a cui non importa un cazzo”. Dopo 16 anni di assenza Zucchero torna allo Stadio San Siro per tre ore e mezza di musica: blues, gospel, sound, tutto compreso nel suo ‘Overdose d’amore tour world’. Il tour internazionale ha debuttato lo scorso marzo alla Royal Albert Hall di Londra e questa sera Zucchero tornerà nella capitale inglese per una nuova tappa del suo tour che proseguirà in Europa e in America del Sud.
IL CONCERTO
Nelle tre ore e mezza di concerto, di fronte a 45 mila spettatori, Zucchero ha presentato più di trenta brani. Dalle hit di successo, come ‘Senza una donna’ (duettando con Jack Savoretti), all’inedito ‘Amor che muovi il sole’. Ad accompagnare il re italiano del blues e del sound, una band internazionale composta da Polo Jones (Musical director, bass), Kat Dyson (guitars, bvs), Peter Vettese (hammond, piano and synth), Mario Schillirò (guitars), Adriano Molinari (drums), Nicola Peruch (Keyboards), Monica Mz Carter (drums, percussions), James Thompson (horns, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (horns), Carlos Minoso (horns) e Oma Jali (backing vocals).
TOMOYASU HOTEI
Ad affiancare Zucchero a metà serata è salito sul palco il leggendaro chitarrista giapponese Tomoyasu Hotei. ‘Libidine’, ‘Baila’ e ‘Ruben me’ i brani proposti che hanno infiammato lo stadio.
ZUCCHERO: “FELICE DEL RAPPORTO CHE HO CON IL PUBBLICO”
“Sono molto felice del rapporto che ho diretto con il mio pubblico”, ha sottolineato Zucchero durante una breve pausa del concerto. “Io e voi abbiamo un rapporto diretto, senza fronzoli. Io sono qui per voi. Non come certi artisti a cui non frega un cazzo. Io sono qui per voi e senza di voi facciamo ben poco. Non mi interessa se siete pochi o tanti. Da giovane ho suonato anche per una sola persona. Io sono un professionista quindi suono sempre e comunque anche per poche persone”.
LA SCALETTA
Spirito nel buio
Soul Mama
Il mare
La canzone che se ne va
Ci si arrende
È delicato
Partigiano reggiano
Vedo nero
Amor che muovi il sole
Pene
Il volo
Facile
Senza una donna (Without A Woman) con Jack Savoretti
Con le mani
Libidine (con Hotei)
Baila (con Hotei)
Iruben Me (con Hotei)
Dune Mosse
Medley acustico: Dindondio, Occhi, Indaco dagli occhi del cielo, Un piccolo aiuto, Un soffio caldo, Oltre le rive
Miserere
Nutbush City Limits (solo band)
Jumpin’ Jack Flash (solo band)
Honky Tonk Train Blues (solo band)
Overdose d’amore (con Sherrita Duran Gospel Choir)
The Letter (con Sherrita Duran Gospel Coir)
Così celeste (con Sherrita Duran Gospel Coir)
Diamante (con Sherrita Duran Gospel Coir)
Madre dolcissima (con Sherrita Duran Gospel Coir)
Per colpa di chi
Diavolo in me
Hey Man
Blue
Chocabeck
Credit Photo: Luigi Rizzo